Oltre il solito lavoro di gruppo
Sappiamo bene quanto sia complessa la gestione di un lavoro di gruppo in una classe alla secondaria di primo grado: il rischio che un solo studente lavori per tutti e che gli altri si disperdano è sempre dietro l’angolo. Per questo, quando affrontiamo un nodo intricato come la povertà e le disuguaglianze alimentari, il Cooperative Learning strutturato non è solo un’opzione metodologica, ma una vera ancora di salvataggio.

I temi dell’Agenda 2030 richiedono uno sguardo d’insieme che i ragazzi faticano a sviluppare da soli. Trasformare l’aula in una vera “redazione di esperti”, dove ogni studente ha la responsabilità di un solo ingranaggio della filiera, permette di attivare l’interdipendenza positiva senza lasciare nessuno indietro. E per farlo, utilizzeremo uno strumento che i ragazzi adorano: Canva.
Come strutturare l'attività in classe
L’attività è progettata per essere svolta interamente a scuola, sotto la nostra supervisione, eliminando il problema dei compiti a casa non fatti o dei gruppi che non riescono a coordinarsi fuori dall’orario scolastico.
- I 4 ruoli degli “Esperti”
Formiamo gruppi da 4 studenti. Ciascun membro analizza una specifica dimensione mettendo a confronto due prodotti: una tavoletta di cioccolato da discount (0,80 €) e una tavoletta di cioccolato equosolidale (3,00 €). I prezzi sono ovviamente quelli che ho trovato io, ma possono variare in base alle situazioni. Ecco i ruoli:
- Il Geografo della Produzione: scopre dove cresce la pianta del cacao (la fascia tropicale), le condizioni climatiche necessarie e chi raccoglie i frutti.
- L’Ecologista del Viaggio: analizza l’impatto ambientale del trasporto (i chilometri percorsi via nave o aereo, le emissioni di CO2 e il packaging).
- L’Economista della Spesa: confronta i prezzi in negozio. Perché una costa così poco? Come si distribuiscono i guadagni tra multinazionali e coltivatori?
- Il Difensore dell’Accesso e dei Diritti: si chiede chi può permettersi la tavoletta etica e indaga sul fenomeno del lavoro minorile nelle piantagioni non certificate.
- Il lavoro su Canva
Invece del classico cartellone, ogni gruppo lavorerà su un modello di infografica di Canva condiviso da noi. I ragazzi useranno i tablet della scuola o i computer del laboratorio, lavorando contemporaneamente sullo stesso file grazie alle funzioni collaborative della piattaforma.
La timeline dell'attività: 3 ore di lezione
Ora 1: I gruppi di esperti (Jigsaw)
- Primi 10 minuti: Introduzione rapida sulla filiera del cacao e assegnazione delle due tavolette come caso studio.
- I restanti 50 minuti: Applichiamo la tecnica del Jigsaw. Tutti i “Geografi” della classe si siedono insieme, tutti gli “Economisti” insieme, e così via. Distribuiamo schede didattiche, brevi articoli o link preselezionati dal nostro Drive. In questa fase i ragazzi non usano ancora Canva: leggono i materiali, discutono tra pari e compilano la propria scheda-dossier cartacea.
Ora 2: Laboratorio digitale su Canva
- Primi 15 minuti: Gli studenti tornano nei rispettivi gruppi originari. Ciascuno ha 3 minuti per “esportare” le proprie informazioni ai compagni. È qui che avviene la magia: l’economista capisce il prezzo stracciato della tavoletta da discount solo grazie ai dati sul lavoro minorile o sulle condizioni di vita dei coltivatori portati dal difensore dei diritti.
- I restanti 45 minuti: Si aprono i dispositivi. Entrati su Canva, i 4 studenti collaborano in tempo reale per inserire dati, grafici e icone nell’infografica. Il Geografo curerà la mappa del mondo, l’Ecologista i simboli dei trasporti, l’Economista i dati numerici dei costi e il Difensore dei Diritti le conclusioni sociali.
Ora 3: Presentazione e Debriefing
- I primi 40 minuti: Ogni gruppo proietta alla lavagna (LIM/Digital Board) l’infografica di Canva e la racconta in 4 minuti alla classe.
- Gli ultimi 20 minuti: Discussione guidata da noi. Per stimolare il pensiero sistemico ed evitare risposte moralistiche o scontate, lanciamo questa domanda: «Se domani volessimo fare in modo che tutte le famiglie della nostra città possano scegliere solo cioccolato equosolidale, quale ingranaggio della filiera dovremmo andare a modificare? Il prezzo in negozio, la logistica dei trasporti, il salario dei coltivatori o le abitudini di chi compra?». In questo modo i ragazzi non giudicheranno il consumatore, ma analizzeranno i vincoli economici e strutturali del sistema.

Perché è efficace?
Utilizzare Canva costringe i ragazzi a fare sintesi: lo spazio su un’infografica è limitato; quindi, non si può fare un banale “copia e incolla” di testi infiniti. Devono scegliere parole chiave, frecce e icone d’impatto.
Inoltre, svolgere tutto in classe ci permette di monitorare i flussi di lavoro, supportare chi fatica a decodificare i dati e valutare non solo il prodotto digitale finale, ma l’effettivo processo di cooperazione, empatia e inclusione tra i banchi di scuola.
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